Milano, l’ospedale in Fiera resta attivabile fino alla primavera 2022

L’ospedale realizzato alla Fiera di Milano durante l’emergenza Covid al momento «è congelato e sarà pronto, anche se noi speriamo mai, se dovesse verificarsi di nuovo l’emergenza sanitaria». Lo ha spiegato il presidente di Fondazione Fiera Milano, Enrico Pazzali, nel corso di un incontro con la stampa, riferendosi alla struttura che è stata realizzata nei padiglioni della Fiera cittadina per affrontare l’emergenza Covid.

Dallo scorso 22 giugno, infatti, la struttura non è più attiva nel curare pazienti e ora è «in standby», ha continuato Pazzali: «Ci sono 40 posti letto pronti per essere aperti nel giro di poche ore e gli altri posti letto che possono essere attivati in un tempo che va dai cinque ai sette giorni».

L’ospedale alla Fiera di Milano rimarrà così fino alla primavera inoltrata del 2022: «La scelta è di fare sì che sia pronto per essere operativo durante il periodo autunnale e invernale, nel caso ci fossero ancora emergenze». Successivamente, il progetto elaborato assieme a Policlinico di Milano e Regione Lombardia è quello di smontarlo e rimontarlo in altre sedi.

«Una parte sarà indirizzata verso una località strategica di Milano – ha spiegato Pazzali – , per supportare eventuali emergenze, ma ci sono altre sette possibili luoghi in cui poter ricollocare le strutture smontabili di terapia intensiva dell’ospedale».

Durante l’emergenza Covid, la struttura ha curato 505 pazienti gravi e sedati e ha registrato un tasso di sopravvivenza «tra i più alti in Italia», ha aggiunto Pazzali. Che ha parlato anche della ripresa delle manifestazioni fieristiche, a partire da settembre, in un contesto ancora di grande incertezza, ma che vede confermato il calendario presentato da Fiera Milano. «Tutte le manifestazioni si svolgeranno in un contesto di sicurezza sanitaria, a partire dal Green Pass, ma introdurremo anche la possibilità di fare tamponi all’ingresso», spiega il presidente della Fondazione, che di Fiera Milano è il maggiore azionista e che si dice pronto a sostenere la Fiera anche con un ulteriore impegno economico e finanziario, laddove necessario, per supportarne la ripartenza.

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