Bollette, la stangata dell’energia: +9,9% l’elettricità e +15,3% il gas

Qualche esempio dei rincari energetici. La Cina ha riavviato a investire nelle miniere di carbone, la Germania ha riscoperto le riserve di lignite, l’Asia brucia petrolio a tutta manetta. Rispetto all’anno scorso il carbone è passato da 50 a 120 dollari la tonnellata, il greggio da 45 a 75 dollari al barile (un barile sono 159 litri). Ormai il petrolio è marginale sulla produzione di corrente elettrica, ma il carbone purtroppo è ancora una delle prime voci nelle centrali elettriche del mondo; in Italia circa un decimo della produzione elettriche continua a venire dal combustibile minerale mentre gran parte delle centrali bruciano metano; importante anche il contributo delle fonti rinnovabili di energia che rappresentano ormai più di un terzo della produzione elettrica.

E i carburanti? Lo Sviluppo economico ha appena pubblicato la rilevazione settimanale e il prezzo medio di benzina e gasolio è cresciuto ancora, raggiungendo nell’ordine 1,628 e 1,489 euro al litro, pari a una decina di euro in più per un pieno medio di una vettura rispetto a un anno fa. Ovviamente la rilevazione riguarda la media dei prezzi, dove un rifornimento servito dal benzinaio in autostrada può superare i 2 euro al litro.

Un dettaglio sul peso del fisco sul costo dei carburanti.
Alla rilevazione del 28 giugno, il prezzo medio della benzina (1,62 euro al litro) era formato da 60,3 centesimi di costo industriale, 72,8 centesimi di accisa e 29,3 centesimi di Iva.
Il prezzo del gasolio (1,48 al litro) è formato da 60 centesimi di costo industriale, 61,7 di accisa e 26,7 centesimi di Iva. (I prezzi totali sono arrotondati omettendo millesimi e decimillesimi di euro).

Le voci delle associazioni

«Una stangata quasi record. Per il gas mai da quando ci sono gli aggiornamenti tariffari trimestrali stabiliti dall’Authority, ossia dal gennaio 2003, si sono verificati rialzi così elevati, mentre per la luce si tratta del terzo maggiore rincaro di sempre. E per fortuna il Governo è intervenuto stanziando 1,2 miliardi di euro altrimenti sarebbe stata ancora peggio. Ora speriamo, però, in una riforma complessiva degli oneri di sistema per ridurre in modo permanente le bollette» afferma Marco Vignola, responsabile del settore energia dell’Unione Nazionale Consumatori.

Nei giorni scorsi era in allarme anche la Coldiretti. Per esempio l’alimentazione degli animali con il mais «registra il maggior incremento del decennio con +74% annuo, mentre la soia ha raggiunto il picco da quasi sette anni con +77%».

«Chiediamo ad Arera e al Governo Draghi di introdurre un meccanismo che spalmi gli aumenti odierni su tutto l’anno in corso», aggiunge l’organizzazione Consumerismo.

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