Istat: riprendono quota l’indice di fiducia di imprese e consumatori

Riprende decisamente quota la fiducia delle imprese e dei consumatori a giugno. Secondo le ultime rilevazioni dell’Istat il clima di fiducia dei consumatori segna 115,1 dal precedente 110,6 mentre l’indice composito del clima di fiducia delle imprese raggiunge 112,8 da 107,3. Si stima un miglioramento della fiducia nella manifattura e, soprattutto, nei servizi. In particolare, nell’industria manifatturiera l’indice sale da 110,9 a 114,8, nei servizi di mercato aumenta da 99,1 a 106,7 e nel commercio al dettaglio cresce da 99,9 a 106,7. Solo nelle costruzioni l’indice di fiducia diminuisce lievemente, passando da 153,9 a 153,6. Nell’industria manifatturiera migliorano i giudizi sugli ordini e le aspettative sulla produzione con le scorte giudicate in leggero accumulo rispetto al mese scorso. Si segnala una netta crescita della fiducia nel settore dei beni intermedi. Per quanto attiene alle costruzioni, i giudizi sul livello degli ordini sono in miglioramento mentre si registra un calo delle attese sull’occupazione presso l’azienda; tra i settori emerge un calo marcato dell’indice di fiducia nel settore dell’ingegneria civile.
Con riferimento ai servizi di mercato, i saldi di tutte le componenti dell’indice sono in decisa risalita. La fiducia migliora decisamente nel settore del trasporto e magazzinaggio mentre è in lieve calo nel turismo e nei servizi alle imprese. Nel commercio al dettaglio, la risalita dell’indice è trainata dal miglioramento dei giudizi sia sulle vendite sia sulle scorte; le attese sulle vendite diminuiscono. Per quanto riguarda i circuiti distributivi, si evidenzia uno spiccato miglioramento della fiducia nella distribuzione tradizionale (l’indice passa da 92,7 a 101,5); nella grande distribuzione la dinamica, seppur positiva, è più contenuta (l’indice sale da 103,0 a 108,6).

«Si consolidano i segnali positivi per l’estate dell’Italia ”in bianco”, a giugno si conferma il recupero del clima di fiducia dei consumatori e delle imprese, frutto delle riaperture e del ritorno alla normalità, insieme ai progressi della campagna vaccinale». È il commento dell’Ufficio economico Confesercenti. Da parte sua Confcommercio segnala come «l’avanzamento della campagna vaccinale e la sensibile remissione dei contagi, unitamente alla drastica riduzione della contabilità dei decessi, influenzano il dato di giugno sul clima di fiducia di famiglie e imprese che manifestano in modo inequivocabile forti aspettative di ripresa. Il sentiment dei consumatori, con un balzo di oltre il 4% rispetto a maggio, torna ai livelli dei mesi centrali del 2018, i più elevati dal 2000. Si stanno, dunque, concretizzando le condizioni ottimali per quel recupero della domanda coerente con una variazione del Pil prossima al 5% nell’anno in corso».

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