Riqualificazione energetica degli edifici: per un miglior comfort abitativo e l’abbattimento dei consumi fino al 60%

L’inquinamento non è solo una questione di industrie, agricoltura intensiva e trasporti. Quasi un quarto dei consumi globali arriva dalle nostre case, per gli usi di elettricità e la produzione di calore per il riscaldamento (fonte IEA 2020). Tradotto in termini di emissioni di CO2, produciamo circa il 6% delle emissioni mondiali semplicemente con gli usi residenziali diretti, a cui bisogna aggiungere poi il contributo dato da uffici, negozi e altri immobili ad uso non residenziale. Senza tralasciare poi gli aspetti meno legati all’energia, ma comunque sostanziali per la nostra esistenza, quali ad esempio il comfort abitativo, la sicurezza antisismica, la vivibilità degli edifici e dei quartieri, la salubrità degli ambienti domestici. Ricordiamo infatti che in Italia il 73% degli edifici residenziali ha almeno 40 anni di vita e il 23% circa ha bisogno urgente di una riqualificazione edilizia ed energetica.

Ecco perché è di fondamentale importanza intervenire a livello sistemico per riqualificare il patrimonio edilizio. Ed ecco perché Iren Smart Solutions, società del gruppo Iren dedicata alle soluzioni di efficienza energetica rivolte a Condomini, Imprese, Pubblica Amministrazione ed Enti del Terzo Settore, ha posto un focus privilegiato su questa attività proponendo un mix di interventi che si ripagano grazie ai risparmi e agli incentivi fiscali.
Infatti, che si tratti di case private o di condomini, le misure di efficientamento possono essere molteplici e combinabili tra loro per raggiungere un sempre crescente livello di performance energetica: si va dalla sostituzione dei serramenti agli interventi sull’involucro edilizio (come la realizzazione del cappotto termico), dall’efficientamento degli impianti di riscaldamento all’installazione di impianti solari termici o fotovoltaici, eventualmente integrati con accumuli elettrici o che alimentano colonnine di ricarica per le auto elettriche. Senza tralasciare gli interventi di miglioramento antisismico, che permettono di mettere in sicurezza i nostri edifici dalle conseguenze degli eventi sismici purtroppo non poco frequenti nel territorio italiano.

Tutti questi interventi non portano solo indubbi vantaggi ambientali, ad esempio la riduzione dei consumi fino al 60% e delle emissioni di CO2 fino al 40%, ma generano numerosi ulteriori benefici di diverso genere: il risparmio economico su riscaldamento e raffrescamento, il miglioramento di classe energetica dell’edificio, l’aumento del valore dell’immobile -stimato intorno al 15%, la riduzione di problematiche come muffe e condense, il migliore comfort abitativo, la sicurezza antisismica.
Ecco dunque che, per l’immenso parco casa da rivedere e da modernizzare, sono disponibili soluzioni diversificate e integrabili in funzione delle esigenze. Talvolta anche il recupero delle facciate e dei balconi può essere un semplice inizio. Per ogni intervento lo Stato mette a disposizione interessanti incentivi fiscali, che permettono di recuperare in tutto o in parte il costo dell’intervento; infatti, il ventaglio delle detrazioni ad oggi disponibili, passa dall’Ecobonus 50%-75% fino ad arrivare al Superbonus 110%, il quale copre tutto il costo dell’intervento anche se in quest’ultimo caso sono richiesti adempimenti e controlli aggiuntivi.

Attualmente Iren Smart Solutions è impegnata con la riqualificazione edilizia e/o energetica di oltre 450 condomini tra Emilia Romagna, Piemonte, Liguria, Lombardia, Veneto, Trentino Alto Adige e Toscana coinvolgendo circa 9.600 unità abitative. L’obiettivo è realizzare 870mila metri quadrati di cappotto entro il 2022 per un risparmio di energia primaria pari al 40%. Una gran quantità di queste commesse è stata avviata grazie ai benefici del Superbonus 110%, che però presenta forti criticità nella sua applicazione. Dalla mancanza di una stabilità e continuità normativa, alle incertezze relative alle proroghe -evidentemente condizioni negative in progetti condominiali che richiedono l’approvazione in assemblea-, dalla sempre minore disponibilità di Imprese realizzatrici ed attrezzature tecniche (come i ponteggi), al costante aumento dei prezzi dei materiali e delle prestazioni.

Una serie di complessità che depotenzia l’effettiva portata delle misure previste dalla normativa, ma indubbiamente il contesto è di forte dinamicità e di sicuro appeal.

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