Round da 20 milioni per Miscusi guidato da Mip di Angelo Moratti

È tempo di fare un salto di crescita importante per Miscusi, brand della ristorazione fondato nel 2017 da Alberto Cartasegna e Filippo Mottolese. La startup pensa in grande e chiude un round da 20 milioni, che si sommano ai 5 raccolti negli ultimi tre anni. Il nuovo round di finanziamento è guidato da Mip, il fondo di venture capital di cui Angelo Moratti è anchor investor, e ha il sostegno del fondo americano Kitchen Fund, già investitore di numerose realtà food internazionali, tra cui SweetGreen.

Nel dettaglio il round prevede 14 milioni di equity e 6 milioni di debito finanziato da Banco Bpm. Dei 14 milioni di equity 10 milioni arriveranno da un aumento di capitale sottoscritto dagli attuali azionisti, mentre circa 4 milioni deriveranno da un convertibile sottoscritto da Kitchen Fund. Post operazione si confermeranno le quote degli azionisti principali attuali: Mip al 32,83%, Alberto Cartasegna al 20% circa e Filippo Mottolese all’11%. Fra gli altri shareholder anche Alexander Samwer, co-fondatore dell’incubatore tedesco Rocket Internet famoso per l’investimento in Zalando, e un paio di business angel italiani.

«In Italia abbiamo 11 ristoranti in 6 città e il 7 giugno apriremo il dodicesimo a Padova, mentre a settembre apriremo in zona Bocconi a Milano. La strategia di sviluppo futura prevede di affiancare a una crescita organica in Italia le aperture all’estero a cominciare dalle maggiori capitale europee. Già entro il 2021 dovremmo riuscire a portare a termine un’apertura, se non addirittura due» spiega Cartasegna, aggiungendo: «Continuiamo a investire in diverse direzioni: in tecnologia ma guardando al lungo termine; nelle persone con una piattaforma proprietaria, un collage che accompagna alla crescita anche professionale e nelle nuove aperture». La società oggi conta 300 dipendenti in tutto con 40 nell’head quarter. «Archiviato il 2020, in cui siamo riusciti comunque a limitare le perdite, stiamo ricominciando ad assumere. Lo scorso anno abbiamo fatto ricorso alla cassa integrazione integrandola con un fondo sovvenzionato dalla prima linea della società» ricorda Cartasegna.

«Mip ha investito in MiScusi e nella visione di lungo periodo di Alberto che permetterà all’azienda di diventare, attraverso la ristorazione, un movimento globale» sottolinea Moratti, che ha aggiunto: «Per il fondo Mip I Miscusi rimane il più grande investimento. Il nostro obiettivo è quello di aiutare questa nuova generazione di imprenditori a crescere facendo anche la differenza nel loro settore».

L’incontro con Kitchen Fund

La partecipazione dell’americano Kitchen Fund all’operazione di Miscusi ha due valenze: la prima è il riconoscimento del valore del progetto di sviluppo della startup italiana nell’ottica di una ristorazione più sostenibile; la seconda è l’interesse del fondo per una realtà del nostro Paese, è infatti la prima volta che Kitchen Fund investe in Europa e ha scelto un’azienda italiana per entrare su questo nuovo mercato.

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